IOGKF Italy Gasshuku with Sensei Luis Nunes

By: Mimma Pietrucci – IOGKF Italy

IOGKF Italy recently hosted IOGKF Spain Chief Instructor and 7th Dan Black belt, Sensei Luis Nunes, for a 3 day Gasshuku. The event staged sessions for Dan and Kyu grades and Sensei Nunes’ warm and passionate teaching style left all participants motivated and encouraged to continue their training…

Rome, 24th April. It is a Saturday afternoon in spring. As usual, the lessons at University have finished late and I am risking arriving late for the beginning of the event. So, I get into the car and try to get there the as early as possible and enter the sports centre in time to meet the others who are preparing for the greeting. Partly because of being in a hurry, partly because of the excitement, I slip at the entrance and nearly lose my balance! Well, Karate is all about this, knowing how to tackle unforeseen circumstances. In any case, I take a seat next to my friends and get ready for the welcome.

Sensei Nunes begins with an energetic Junbi Undo, stretching, abdominals, flexes... then some basic techniques, immediately followed by the application of techniques in pairs, which consist of a mix of attacks and blocks, followed by locks and throwing techniques. I am very focused, as all the others around me are and as time goes by, the exercises become more intense. Sensei Nunes often intervenes to provide the necessary corrections or gives us advice on how to improve our technique.

What impresses me is his helpful attitude and modesty. He is never bothered to explain again and again and then he observes patiently. During the demonstrations Sensei Spongia assists Sensei Nunes. I start to think about their physical differences and about the different, but flawless way they interpret Goju- Ryu. The same language but expressed in a different way. This is the special mark of our spectacular Karate style.

We go on with the execution of basic Kata - Gekisai Dai Ichi, perfectly managed by Sensei Nunes. After another technique exercise, the lesson open for all grades is finished. After a short break, we continue with the lesson for green belts and higher grades.

We practice Seiyunchin and Nunes  Sensei demonstrates some Bunkai applications. These are different from the Bunkai we are used to, so for me its a little difficult to disregard the usual movements,  but this is Karate, training the mind and the body, both for the focal attention level, the inhibition of tasks, as well as monitoring of behavioural responses. The last training hour passes quickly, its past 7 pm and we are ready for the final part.

I feel tired out, three and half hours of training are being felt, but I’m satisfied because I believe I have experienced a personal gain, which rarely takes place.

The morning after, I arrive at 10 o’clock. Black belts have already trained for an hour and now we start again together. After a little revision of the previous day’s techniques, Sensei Nunes lets us apply them in groups of five. It’s a really enjoyable and stimulating experience! In fact in these cases it’s possible to meet and interact with students of other Dojo, so there is a chance for personal improvement. The training goes on and, still divided in groups of five, we apply Gekisai Dai Ichi, trying to be synchronized with each other. It’s a great visual & spatial orientation exercise, and I am not afraid to say that it is a bit difficult for me.

After this, Sensei Nunes asked the white, yellow and orange belts to apply Gekisai. The novice Goju-Ryu students, although excited, commit pretty well and they receive the applause of the higher belts. Certainly, it has been admirable that Sensei Nunes made the first belts feel important, so that they start to prepare themselves for the long road to being the ‘Dans’ of the future.  At the end, after a series of exercises intended for increasing strength and a little bit of stretching, we get ready for leaving and agree to meet again at 5pm.

Afternoon training starts with a light run, interspersed with exercises in pairs that include jumps, stretching, etc. Still in pairs, we go on with Hojo Undo exercises, which, besides having the effect of toning up and strengthening, are also fun! Sensei Nunes shows some Kakie exercises with lock and throwing which are followed by a concentrated series of abdominals and flexions performed always in pairs. Finally, the last hour is dedicated to stretching exercises, which is a relief to everyone! After two days of Karate, the muscles start to hurt and we’re all pretty tired. We’re tired, but satisfied, because it has been, at least for me, a rich experience, that has given me a lot as a Karate-ka. In addition, living the martial arts with this point of view, which goes beyond the scope of competitive sport, makes me think about how much Okinawan Goju-Ryu is removed from the frustrations of modern sports. I personally have practiced and taught competitive sports for many years. I come to understand that living physical activity in this way, focussing on inner growth and personal development, far removed from competitions and the aspirations of victory, is completely different from the way it is conceived by the word of athletes, coaches and the mass media. So, thanks goes to Sensei Nunes for giving us two days of authentic martial arts, inner enrichment, for instructions always accompanied by a smile, combining intelligently seriousness and discipline, warmth and empathy.


 translated di Mimma Pietrucci

Lo Stage di Sensei Nunes...

Impressioni ed Emozioni

di Mimma Pietrucci

Roma, 24 Aprile. E' un sabato pomeriggio assolato di primavera. Come al solito la lezione all'università è finita tardi, e rischio di non fare in tempo per l'inizio dello stage. Ecco allora che mi precipito in macchina e cerco di fare il prima possibile...arrivo al palazzetto, appena in tempo per unirmi agli altri che si stanno preparando per il saluto. Un po' per colpa della fretta, un po' per l'emozione, all'ingresso scivolo e quasi perdo l'equilibrio! beh, il karate è anche questo, sapersi confrontare con le inattese circostanze!

In ogni modo, prendo posto tra i miei compagni, e ci si appresta al saluto. Sensei Nunes inizia lo stage con un'energico Jumbi Undo, stretching, addominali, flessioni...Poi ci propone alcune tecniche  di base, e subito dopo delle applicazioni in coppia,che consistono in serie combinate di attacchi e parate, a cui seguono leve e proiezioni. Sono molto concentrata, come tutti gli altri attorno a me...passa il tempo e l'esercizio diventa sempre più intenso... Sensei Nunes  interviene spesso a fornirci le opportune correzioni, oppure ci dà dei consigli su come rendere più efficace ogni tecnica. Ciò che mi colpisce è la sua estrema disponibilità e l'umiltà, non si stanca mai di rispiegare ciò che dice e osserva pazientemente. Durante le dimostrazioni degli esercizi, Nunes è coadiuvato dal Maestro Spongia. Rifletto su come siano diversi fisicamente, e su come interpretino diversamente ma in maniera impeccabile il Goju-Ryu. Lo stesso linguaggio, ma veicolato in modo differente, che dà un'impronta di originalità al nostro stile di karate ormai secolare.

Poi si passa all'esecuzione collettiva del Kata di base Gekisai Dai Ichi, esecuzione guidata impeccabilmente dal Sensei spagnolo. Dopo un'altra serie di esercizi di tecnica, finisce la lezione aperta a tutti i kyu. Dopo una breve pausa, ha luogo la lezione per le cinture da  verde in su. Si esegue collettivamente il Seyiunchin, e Nunes ci illustra delle applicazioni dei bunkai. Essendo differenti da quelle che solitamente ci vengono insegnate, faccio un po' di difficoltà a disinnescare le tecniche apprese che ormai mi vengono automatiche...ma il karate è questo, un esercizio che oltre al fisico coinvolge anche la mente, sia a livello attentivo, sia per quanto riguarda i compiti di inibizione e monitoraggio delle risposte comportamentali apprese. Comunque, l'ultima ora di allenamento scorre veloce, sono le sette inoltrate e ci si appresta al saluto finale. Sono stanchissima, le tre ore e mezza di allenamento si fanno sentire, ma mi sento appagata perché credo di aver vissuto un'esperienza di crescita che raramente ha luogo.

La mattina dopo, mi reco al palazzetto per le dieci. Le cinture nere hanno già svolto un'ora di lezione, e ora si ricomincia di nuovo tutti insieme. Dopo un breve ripasso delle tecniche illustrateci il giorno prima, Sensei Nunes ci propone di applicarle in gruppi da cinque, e devo dire che l'esperienza è divertente e allo stesso tempo stimolante! Infatti in questi casi ci si confronta anche con allievi di altri dojo, ed è sempre un'occasione di confronto e di arricchimento. In seguito, sempre suddivisi in gruppi di cinque, si applica il Gekisai Dai Ichi, cercando di andare in sincronia l'uno con l'altro.

E' uno straordinario esercizio di orientamento visuo-spaziale, e non nascondo di aver avuto qualche difficoltà al riguardo! Poi, Sensei Nunes chiama le cinture   bianche, gialle e arancio e chiede loro di applicare il Gekisai. Gli allievi novizi del Goju-Ryu, anche se emozionati, si impegnano egregiamente e ricevono l'applauso dei colleghi più esperti. Senz'altro è stato ammirevole che Sensei Nunes abbia reso protagoniste anche le "prime" cinture, in quanto si apprestano a vivere un percorso che le porterà ad essere i "dan" di domani.  Infine, dopo una serie di esercizi finalizzati al potenziamento muscolare ed un po' di stretching, ci si appresta al saluto e ci si dà l'appuntamento per le cinque del pomeriggio.

L'allenamento pomeridiano inizia con una corsetta leggera, accompagnata da esercizi in coppia che prevedono salti, flessioni,ecc... Poi ci si mette in coppia e si continua con esercizi di Hojo Undo che oltre a tonificare e potenziare la muscolatura, sono anche divertenti! Sensei Nunes propone degli esercizi di Kakie con leva e proiezione finale, a cui segue una serie intensa di addominali e flessioni svolte sempre in due. Infine, l'ultima ora è dedicata allo stretching, da tutti accolto come un sollievo! Infatti la due giorni di Karate comincia a farsi sentire sui muscoli, e ci si sente tutti un po' provati. Provati ma soddisfatti, perché è stata, almeno per me, un'esperienza che mi ha regalato molto in quanto karateka. Inoltre, vivere l'esercizio marziale in quest'ottica, che va al di là della mera competizione, mi fa riflettere su quanto l'Okinawa Goju-Ryu sia lontano dalle esasperazioni che coinvolgono gli sport attuali. Io personalmente ho fatto sport agonistico per anni e lo ho anche  insegnato. Mi rendo conto che questo modo di vivere l'attività fisica, avendo come fine la crescita interiore e lo sviluppo personale al di là della mera competizione e dell'obiettivo vittoria, esula dallo sport come attualmente viene concepito dal mondo degli atleti, degli istruttori e dei media. Perciò, grazie Sensei Nunes per averci regalato due giorni di arte marziale vera, di arricchimento interiore, di insegnamento sempre accompagnato dal sorriso, unendo sapientemente serietà e rigore a calore ed empatia.